Io ancora devo capire in base a quale logica faccio le mie scelte. Io continuo a credere nelle donne ed ho molta stima di loro, anche perche' gli uomini, e soprattutto i ragazzi innamorati o che si credono amati, sono degli imbecilli. La verità è che ciò che è precario, ciò che è falso, non potrà mai saziare il bisogno dei nostri cuori. Gioie provvisorie, beni per soddisfare le nostre voglie, beni che generano il vizio, e quindi schiavitù, mettono sempre una nostalgia ed un desiderio di altro nel cuore. E si possono anche affannare i sociologi ad analizzare le nostre emozioni per capire questo. Il mondo vive in una grande menzogna, ma ormai niente mi stupisce più. Il mondo impara a vivere la menzogna che genera la contraddizione. La menzogna e la contraddizione generano il disagio, il disagio genera la nevrosi, e la nevrosi genera disturbi comportamentali. Mi sono preoccupato di non trovare mai quello che cercavo, e tu, che volevi ancora di più dalla vita, più sensazioni, più beni, beni da prendere non so da chi, e approfittandone, forse mi hai ferito ancora una volta. Dallo sfruttamento, dall'uso, dall'umiliazione, di chi è piu' debole di te e che forse si era avvicinato a te perche' aveva bisogno di te e del tuo amore, tu cosa hai fatto? hai ferito una persona più di una volta. Non bisogna mai approfittare di un bisogno di affetto o di amore di un giovane, ragazzo o ragazza che sia, che si accosta per ricevere amore a persone che letteralmente "spupazzano" l'altra persona, le mentono, si fanno dare attenzioni, vivono superficialmente, ci vanno a letto, e quando si stancano magari la mollano pure. Ed io come un imbecille facevo solo finta di stare attento a queste cose. Non pensare che quando ferisci, non venga ferita anche te. Non si gioca con la vita degli altri. Non si gioca con i sentimenti degli altri. Non si gioca con il cuore degli altri. Non sai che siamo un tempio di Dio, e che se distruggi il tempio Dio, Dio distruggerà te! E quindi stai attenta a questo grande rispetto ed a questa grande stima che dobbiamo avere nei confronti delle persone. Ed ogni gesto di amore, di amicizia, ogni promessa, fatta ad una persona diventa per te una responsabilità. Hai mai letto "Il Piccolo Principe"?... Il piccolo principe un giorno camminando incontra una volpe, e poichè lui era sempre solo finalmente trovò questa volpe che si mise dietro di lui e dice alla volpe: "senti, vuoi diventare mio amico?", e la volpe subito rispose "ma tu non sai chi sono io?". Ed il piccolo principe in effetti nella sua ingenuità non sapeva nemmeno cosa fosse una volpe. Poi la volpe gli spiega chi è ma nonostante tutto il piccolo principe chiede " vuoi diventare mio amico e mio confidente?". E la volpe quindi rispose " ma tu lo sai che diventando mio amico diventi responsabile?", ed il piccolo principe rispose "di che cosa?", e la volpe "di me!... perchè tu poi non sarai piu' libero di andare dove vuoi, perche' ci sarò io, e devi vedere se io posso venire con te, non sarai piu' libero di pensare quello che vuoi, perchè dovrai pensare anche un pò a me, e la tua vita diminuirà un pochino, perchè devi farmi spazio, ... ". Forse questa e' l'amicizia, questo e' il VOLER BENE. Noi pensiamo a questo quando stringiamo un rapporto con qualcuno? O quando troviamo una persona che ci ama, un ragazzo od una ragazza che ci dona il suo amore, la sua fiducia, la sua stima?? Noi abbiamo una grande responsabilità, e se non l'abbiamo questa responsabilità facciamo degli altri qualcuno o qualcosa da usare per noi; accaparramento. Questo è il frutto della concupiscenza, quel peccato che entrò nel cuore dell'uomo quando disobbedendo a Dio desiderò il frutto dell'albero. Ed e' un veleno antico che ci portiamo dentro. Il frutto era bello a vedersi, eppur fu la condanna a morte. Noi viviamo in questo mondo, e noi viviamo questo tipo di rapporti con i beni che abbiamo a disposizione, questa modalità per la gestione di questi beni. Si creano degli idoli senza amore, sono argento e oro: hanno occhi che non vedono, hanno orecchie che non odono, hanno mani che non palpano, hanno piedi e non camminano. E diventano come loro chi li fabbrica e chiunque in essi confida. Cioè, senza cuore.
"Non sono d'accordo con te, ma darei la vita per consentirti di esprimere le tue idee" [...] [François-Marie Arouet, più noto con lo pseudonimo di Voltaire]
domenica, dicembre 27, 2009
Lettera per Anna Vicidomini
Io ancora devo capire in base a quale logica faccio le mie scelte. Io continuo a credere nelle donne ed ho molta stima di loro, anche perche' gli uomini, e soprattutto i ragazzi innamorati o che si credono amati, sono degli imbecilli. La verità è che ciò che è precario, ciò che è falso, non potrà mai saziare il bisogno dei nostri cuori. Gioie provvisorie, beni per soddisfare le nostre voglie, beni che generano il vizio, e quindi schiavitù, mettono sempre una nostalgia ed un desiderio di altro nel cuore. E si possono anche affannare i sociologi ad analizzare le nostre emozioni per capire questo. Il mondo vive in una grande menzogna, ma ormai niente mi stupisce più. Il mondo impara a vivere la menzogna che genera la contraddizione. La menzogna e la contraddizione generano il disagio, il disagio genera la nevrosi, e la nevrosi genera disturbi comportamentali. Mi sono preoccupato di non trovare mai quello che cercavo, e tu, che volevi ancora di più dalla vita, più sensazioni, più beni, beni da prendere non so da chi, e approfittandone, forse mi hai ferito ancora una volta. Dallo sfruttamento, dall'uso, dall'umiliazione, di chi è piu' debole di te e che forse si era avvicinato a te perche' aveva bisogno di te e del tuo amore, tu cosa hai fatto? hai ferito una persona più di una volta. Non bisogna mai approfittare di un bisogno di affetto o di amore di un giovane, ragazzo o ragazza che sia, che si accosta per ricevere amore a persone che letteralmente "spupazzano" l'altra persona, le mentono, si fanno dare attenzioni, vivono superficialmente, ci vanno a letto, e quando si stancano magari la mollano pure. Ed io come un imbecille facevo solo finta di stare attento a queste cose. Non pensare che quando ferisci, non venga ferita anche te. Non si gioca con la vita degli altri. Non si gioca con i sentimenti degli altri. Non si gioca con il cuore degli altri. Non sai che siamo un tempio di Dio, e che se distruggi il tempio Dio, Dio distruggerà te! E quindi stai attenta a questo grande rispetto ed a questa grande stima che dobbiamo avere nei confronti delle persone. Ed ogni gesto di amore, di amicizia, ogni promessa, fatta ad una persona diventa per te una responsabilità. Hai mai letto "Il Piccolo Principe"?... Il piccolo principe un giorno camminando incontra una volpe, e poichè lui era sempre solo finalmente trovò questa volpe che si mise dietro di lui e dice alla volpe: "senti, vuoi diventare mio amico?", e la volpe subito rispose "ma tu non sai chi sono io?". Ed il piccolo principe in effetti nella sua ingenuità non sapeva nemmeno cosa fosse una volpe. Poi la volpe gli spiega chi è ma nonostante tutto il piccolo principe chiede " vuoi diventare mio amico e mio confidente?". E la volpe quindi rispose " ma tu lo sai che diventando mio amico diventi responsabile?", ed il piccolo principe rispose "di che cosa?", e la volpe "di me!... perchè tu poi non sarai piu' libero di andare dove vuoi, perche' ci sarò io, e devi vedere se io posso venire con te, non sarai piu' libero di pensare quello che vuoi, perchè dovrai pensare anche un pò a me, e la tua vita diminuirà un pochino, perchè devi farmi spazio, ... ". Forse questa e' l'amicizia, questo e' il VOLER BENE. Noi pensiamo a questo quando stringiamo un rapporto con qualcuno? O quando troviamo una persona che ci ama, un ragazzo od una ragazza che ci dona il suo amore, la sua fiducia, la sua stima?? Noi abbiamo una grande responsabilità, e se non l'abbiamo questa responsabilità facciamo degli altri qualcuno o qualcosa da usare per noi; accaparramento. Questo è il frutto della concupiscenza, quel peccato che entrò nel cuore dell'uomo quando disobbedendo a Dio desiderò il frutto dell'albero. Ed e' un veleno antico che ci portiamo dentro. Il frutto era bello a vedersi, eppur fu la condanna a morte. Noi viviamo in questo mondo, e noi viviamo questo tipo di rapporti con i beni che abbiamo a disposizione, questa modalità per la gestione di questi beni. Si creano degli idoli senza amore, sono argento e oro: hanno occhi che non vedono, hanno orecchie che non odono, hanno mani che non palpano, hanno piedi e non camminano. E diventano come loro chi li fabbrica e chiunque in essi confida. Cioè, senza cuore.
mercoledì, dicembre 16, 2009
Anche se non volessi stare con Silvio sono contro tutti quelli che sono contro Silvio! Quindi sto con Silvio.
Cosa vuol dire non avere la maturità e non credere nello Stato e nelle istituzioni? Probabilmente significa vedere il presidente del Consiglio dei Ministri, il capo del governo italiano e quindi colui che impersonifica istituzionalmente l'Italia all'estero, non come tale ma come Silvio, cioè come una semplice persona che può essere simpatica o antipatica sotto un mero livello personale (che non si potrebbe neanche definirsi tale in quanto forse nessuno lo conosce personalmente). Quindi chi è Silvio?... risposta: non mi interessa. Chi è il Presidente del Consiglio dei Ministri? è colui che non dovrebbe neanche più avere un nome fin quando ha un tale mandato, è il nostro Governo, è il presidente eletto democraticamente dalla maggioranza degli italiani, è l'Italia all'estero, è colui che non rappresenta piu' quello che è stato e che è ma che deve ora rappresentare tutti gli italiani, e tutti gli italiani non devono essere degradati nell'avere un Presidente continuamente ostacolato da Magistrati che dovrebbero essere indipendenti dalla politica ed invece fanno ostruzione ad un capo di governo eletto liberamente da noi italiani (che contiamo nell'insieme più di due magistrati che si credono più importanti dei comuni mortali) e finiscono per fare, appunto, politica. Lasciamo la democrazia agli strumenti democratici che non sono rivolte violente in piazza, offese pubbliche, o strumentalizzare la sporca aggressione di un folle senza cervello alla istituzione, al Governo Italiano, al nostro presidente, agli italiani! Nessuno degli italiani deve permettere di sfiorare il nostro capo del governo e nessuna istituzione democratica, anche se li ci fosse una persona che non appoggiamo, perchè lì non c'è più Silvio, Pasquale, Francesco o Genoeffa! E' in questi momenti che bisogna dimostrare un attaccamento istituzionale e difendere la democraticità che non è fatta di politica sporca e di attacchi personali alla persona. Gli Italiani che vogliono bene all'Italia devono appoggiare non una politica di opposizione o di ostruzione (che danneggia noi Italiani) ma al massimo una opposizione costruttiva e di controllo democratico che certamente non si traduce nell''incolpare una persona di essere andato ad una festa di 18 anni a Napoli! Cosa significa questa moltitudine di Italiani su Internet che inneggia un gesto di violenza contro l'istituzione e la democrazia? Dai piccoli gruppi su Facebook ai semplici commenti di gente che parla per partito preso?questa minoranza di persone che non ha votato Berlusconi risolve i propri problemi personali con le altre persone con la violenza?... Perche' si fa finta di non capire che l'attaccamento istituzionale non significa solo difendere un sempre più lontano concetto di Patria ma è difendere i principi democratici contro qualsiasi cosa che mina alla base un sistema che è nato ed è fatto per noi e che gente balorda vuole distruggere per pure questioni personali?!. Lo Stato siamo noi ed è per noi! la Democrazia è per noi! E la politica non e' la contrapposizione di interessi personali, ne' tantomeno contrapposizione a Berlusconi. La Politica è la guida dello Stato, di noi. Chi vuole bene all'Italia non fa ne' violenza verbale ne' fisica. Chi vuole bene all'Italia costruisce e non distrugge. Chi vuole bene all'Italia non strumentalizza un gesto di violenza, nè tantomento lo fa con strumenti vili come facebook o altro. Chi vuole bene all'Italia propone alternative, alternative a Berlusconi o a chi che sia, alternative concrete alle attuali politiche che non siano parole, che non siano semplici odi di partito, che non siano infangare l'Italia all'estero e non. Grazie per chiunque mi avesse democraticamente ascoltato.
sabato, dicembre 12, 2009
Tiziano Ferro
La verità che non ho mai vissuto pienamente l'amore. Da quando avevo diciannove anni vivo sotto una cupola di vetro, mai una relazione, mai una donna. Mi sono arreso al fatto che questo il prezzo da pagare per una persona che ha una sensibilità come la mia e vive sotto i riflettori. Il successo mi ha inaridito la vita sentimentale e soffocato tutti i rapporti intrapersonali: io non riesco a rapportarmi più con nessuno.
Nessuno è solo finchè di notte, anche lontano, ha chi non dorme per pensare a lui
Già ti guarda Alice
La solitudine è uno stato mentale. Molte persone hanno paura della solitudine perch temono il confronto con se stessi. Se lo sai analizzare, è vero che nessuno è solo, però spesso uno si sente solo perchè ha dei problemi irrisolti, o perchè alza delle barriere dietro le quali si nasconde.
E scusami se rido, dall'imbarazzo cedo
ti guardo fisso e tremo
all'idea di averti accanto
e sentirmi tuo soltanto
e sono qui che parlo emozionato
... e sono un imbranato
Imbranato
A me in classe non mi filavano. Così con degli amici ho creato il primo gruppo hip hop della mia città, solo per poter beccare. Bè, gli altri due rimediavano da matti, io no. Poi sono diventato famoso, e allora qualcosa in effetti si mosso.
E apri pacchi d'affetto
Mandandoli giù di un botto
Cerchi un purgatorio virtuale
Al tuo non riuscire ad amare
Riavvolgi il tuo Dio dell'amore
Per cui tu continui a pregare
Nel buio più angusto e più stretto
Di ciò che non hai mai detto
Le cose che non dici
Il successo, che panacea per la mia fame atavica! In me comincia a diffondersi un senso di appagamento, e quasi d'incanto il mio interesse per il cibo scompare.
E' la vita che unita al dolore si ciba di te
E della tua strada sbagliata
Mai nata
martedì, novembre 03, 2009
Non sono una signora, amici non ne ho e vesto sempre male...
Loredana Berte' è una pazza???... forse. Che persona è?... non mi interessa. E non mi frega nulla se sembra una schizzata o una fuori di testa, o meglio, potrà essere pur vero, però quanto fascino dà a certe canzoni un personaggio del genere! Sì, Loredana Bertè riesce ad imprimere una forza alle sue canzoni che sembrano avere senso solo se cantate da lei, con quel modo di fare rabbioso ma di una persona alla fine non cattiva, un modo di fare ribelle e sempre attuale nonostante che gli anni sembra che stan passando in fretta per lei, proprio lei che è una parte degli anni '80 italiani e non solo. Tutti ovviamente la criticano, o la criticavano, ma allo stesso tempo nessuno può mettere in dubbio una parte di lei che ci piace nel cantare quelle canzoni che io ascolto volentieri pur non avendo mai vissuto i suoi anni migliori. Forse perche' al centro delle sue canzoni c'è sempre quella voglia un po' aggressiva di riscatto in un mondo bastardo, fatto di illusioni, di sogni e di speranze, ... dove una persona come lei canta che non è una signora. Spesso si tratta di una aggressività che copre così tanta debolezza (e la sorella Mia Martini ne sà qualcosa per la droga), che nasconde una immagine della vita di un film in bianco e nero come nel mare d'inverno (canzone il cui significato trascende probabilmente ad una persona fuori luogo, fuori stagione, fuori dai tempi e lontano dagli altri). La vivacità delle sue canzoni, contradditoriamente, si spegne spesso in tanto pessimismo, quando si arriva a non starci più, a non credere più che si vince soltanto col cuore, come dice nella sua canzone dedicata a tutte le persone, anche a quelle un po' come lei... Quel Sei bellissima dedicata forse a lei stessa, ai suoi pensieri, a come era ieri, alle speranze bruciate di una giovane donna,.... Insomma, questo misto di emozioni, ora vivaci, ora malinconiche, ora mischiate in una musica forte, carica e aggressiva, che ne fanno di Loredana Bertè un personaggio musicale davvero distinto, anche se personalmente non sono d'accordo col suo stile di vita, mi ha sempre un po' affascinato...
domenica, novembre 01, 2009
L'importante è che tu sia infelice
Io non so cosa succede quando sentiamo un desiderio forte in fondo al nostro cuore, l'amore in tutti noi suscita un desiderio così tanto forte che in realtà diventa una sorta di coronamento di un sogno, o di un traguardo nella vita, addirittura un obiettivo per molti o un lieto fine per altri che lo sognavano dai tempi dell'adoloscenza, dopo tante delusioni e insoddisfazioni. Fatto sta che a volte lo si cerca lontano, ed a volte lo sentiamo così vicino che non ce la facciamo a rinunciarci, diventiamo altre persone per la sola speranza di averlo, oppure siamo accecati a tal punto che diventa così prioritario che lil solo pensiero che non ci sia più o che non è come noi l'abbiamo sempre sognato ci rende tristi e malinconici. Tutti noi sentiamo il bisogno di esprimere questo desiderio, è spesso il movente di grandi opere, lmusa ispiratrice dei poeti, dei cantanti, degli scrittori, degli artisti, .... e spesso rende riflessivi anche le persone più comunemente superficiali. Quando abbiamo tutto non ci facciamo neanche caso a certi pensieri, ma quando ci manca l'amore, come qualsiasi desiderio forte, diventiamo altre persone, diciamo e scriviamo cose mai pensate, nelle nostre vene comincia a scorrere un sangue diverso. E' un po' come l'amore con Dio,... è molto più difficile che una persona tanta fortunata possa amare Gesù come lo fa un frate missionario, non ci si accorge neanche di quello che abbiamo veramente bisogno delle fortune che già abbiamo, ed allora quando ci viene a mancare qualcosa in noi si ritrova quella sofferenza che infonde spesso in alcuni di noi anche quella vena poetica, quella voglia di scrivere o sfogare i nostri pensieri (anche stando soli a guardare un tramonto o un panorama). E' spesso nella mancanza di qualcosa che tiriamo fuori pensieri mai pensati, quelle sofferenze che ci fanno morire per poi rinascere più forti, tutte quelle esperienze che non potrebbero mai nascere da vittorie, ma da sconfitte; si, dall'esperienza che nasce da quello che non riesci ad ottenere. Così, come spesso le più grandi conversioni a Dio partono da un cammino del tutto scuro e sbagliato, e gli amori migliori dopo tante storie sbagliate , così la felicità arriva dopo tanto sofferenza. Questo non lo dico perchè vivo nella consapevolezza un amore che non dovrei continuare, ma soprattuto perche ho il vizio di sbirciare le librerie, soprattutto nei periodi invernali, per poi farmi catturare da alcune copertine, del tipo: che significherà mai il libro di Antonello venditti, cantante che mi è sempre piaciuto molto, "L'importante è che tu sia infelice?"??. ... Leggendo poi scopro che prende il titolo da una frase ricorrente della mamma al piccolo Antonello, grassoccio e insicuro. "Ha immaginato per me una vita di amarezze e delusioni in cui avrebbe potuto ancora farmi da mamma".
La cosa strana che in questo libro io ho notato che racconta la sua vita in determinati momenti incentrata su molte sue canzoni di successo, canzoni emotivamente molto forti che sono nate proprio da alcune sofferenze nella sua vita privata... è come se lui avesse costruito , appunto, la sua felicità sulle sue stesse sofferenze del passato...
La cosa strana che in questo libro io ho notato che racconta la sua vita in determinati momenti incentrata su molte sue canzoni di successo, canzoni emotivamente molto forti che sono nate proprio da alcune sofferenze nella sua vita privata... è come se lui avesse costruito , appunto, la sua felicità sulle sue stesse sofferenze del passato...
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