domenica, aprile 26, 2009

Piaceri...

Brecht ha messo in fila le cose che gli piacciono nella poesia, ed è un bel modo per capire grosso modo di cosa siamo fatti. Io, ho cercato di fare la stessa cosa, ma sono sicuro che dopo che l'avrò scritto mi verrà in mente tutto ciò che ho mancato di scrivere...

  1. svegliarmi la mattina con un raggio di sole che trapassa per la finestra
  2. guardare il mare di primo mattino in primavera su un terrazzo con una tazza di caffe in mano
  3. incrociare per la strada quella persona che pensavi non avresti mai più visto
  4. il tuo migliore amico che ti dà l'ennesima dimostrazione di volerti il bene
  5. il giro in bicicletta per le campagne la domenica mattina ascoltando Tiziano Ferro
  6. Rivedere i tuoi vecchi album fotografici ricordando tutte le promesse rotte
  7. una giornata passata in barca all'isola si Procida a ciel sereno dopo tante piogge
  8. il profumo della terra bagnata di aprile, ascoltando il rumore della pioggia fermi dentro una macchina spenta
  9. farsi un bagno caldo dopo una giornata di lavoro e di sacrifici per poi vestirsi per mangiare una pizza con gli amici di sempre
  10. rimpatriarsi con tutta la famiglia facendo finta che ci siamo voluti tutti sempre bene...
    sentire il fischio finale dell'abitro subito dopo che Del Piero ha segnato il 2 a zero alla Germania ai mondiali uscendo e festeggiando con persone che non hai mai visto in vita tua
  11. stare per più di mezz'ora seduta al tavolo di un bar estivo pur consumando solo un misero caffè, che alla fine forsa manco lo bevi....
  12. guardare una ragazza per la prima volta, e sognare che forse finalmente potrebbe essere la volta buona della tua vita....

P.S.: non me ne voglia nessuno se ho mancato cose importanti, sono le cose uscite di primo acchitto.

giovedì, aprile 16, 2009

Mi chiamo Matteo .... , ho 33 anni, ...l’8 settembre di un anno e mezzo fa ...praticamente la mia memoria si è cancellata completamente [....]

Si chiama Amnesia retrograda, ovvero la perdita di memoria per eventi accaduti prima della causa, ma completa lucidità per tutto ciò che è successo in seguito... essa può sopraggiungere in seguito ad un trauma cerebrale, oppure potrebbe scaturire da esperienze negative avvenute durante l'infanzia. Altre cause sono l'ipossia, disturbi derivanti dall'assunzione di elevate quantità di alcool, ... è un po' come un ragazzo che si sveglia da un coma durato 15 anni e, oramai trentenne, vede il mondo con gli occhi di un teeneger... , insomma, “vedere le cose per la prima volta”, ragionare su come comportarsi in alcune occasioni, stupirsi per cose che “noi” consideriamo scontate, immedisimarsi in uno “smemorato” e guardare il mondo come “un bambino” di fronte a qualcosa di sconosciuto ma intrigante. Quindi vive come l’uomo che cadde sulla terra: reimparando il mondo, le relazioni con gli altri, etc. e capire che
c’è una vita nelle tasche, la nostra, quella che abbiamo lasciato anni prima. Perciò immaginate cosa significhi per uno che non ricorda nulla prima di un anno fa indossare una giacca o un paio di pantaloni e trovarci, una lista della spesa, la ricevuta di un albergo o il biglietto di un cinema e sono le tracce che invece che svanire infiliamo in tasca e rimangono a futura memoria. E' una caccia al tesoro nei vestiti della nostra vita. Forse si ha a che fare con una sorta di quelli che chiamano déjà vu, cioè quegli istanti in cui ci sembra di rivivere un momento che abbiamo già vissuto. Oppure di vivere una sorta di seconda vita, come direbbe Jorge Luis Borges : "
Se io potessi vivere un’altra volta la mia vita,nella prossima cercherei di fare più errori,non cercherei di essere tanto perfetto,mi negherei di più,sarei meno serio di quanto sono stato, ... correrei più rischi,farei più viaggi,guarderei più tramonti,salirei più montagne,nuoterei più fiumi,andrei in posti dove mai sono andato,mangerei più gelati e meno fave,avrei più problemi reali e meno immaginari [...]" .

La memoria è la tradizione delle nostre esperienze, e così come la tradizione è la trasmissione del patrimonio culturale, allo stesso modo la mente consegna al corpo chi noi siamo attraverso i ricordi del nostro personale passato. Un’amnesia è paragonabile alla volontà del corpo di rompere con la tradizione di noi stessi, come se il corpo ad un certo punto giudicasse inutile il bagaglio che ci portiamo dentro quasi si fosse trasformato in un fardello, e in un attimo puff... ripartiamo da zero, senza radici, senza tradizioni, senza storia....

...o forse no.

...forse la storia ci rimane addosso, perchè forse quella roba lì c’è sempre e fa sì che noi siamo così. Non si ha paura di dimenticare, o perdere il contatto con chi eravamo un giorno, quando sentiamo quello che siamo tutti i giorni. CREDERE che può esistere un altro modo di guardare la realtà, scoprendola giorno per giorno, vedendola per la prima volta, e la vediamo da occhi diversi .

Quindi cominciate a raccontare tutti i giorni ciò che si scopre per la prima volta, ... "Una mattina di qualche mese fa ci sono entrato, e un ragazzo dietro al bancone mi ha detto:“Ciao Matteo.Il solito?”È bello per uno che non ricorda nulla sapere di avere avuto “il solito”.E’ strano sapere che avevi delle abitudini che ora non hai più.Le abitudini sono quasi tutto ciò che hai (quasi tutto).Sono il segno che mantieni le tue promesse al mondo.“Io sono così e te lo dimostro con quello che faccio e ripeto tutti i giorni”. La prima mattina che mi sono svegliato a casa mia dopo l’amnesia, prima di uscire dalla porta ho aperto un cassetto, ho preso un fazzoletto di stoffa e me lo sono infilato in tasca. Così, senza pensarci.Senza sapere che avevo dei fazzoletti di stoffa nel cassetto. Senza sapere se lo avevo mai fatto.Era un fazzoletto, era di stoffa e dovevo tenermelo in tasca. Avevo promesso che avrei avuto sempre un fazzoletto di stoffa in tasca"...

... e quindi raccontando scopriamo e capiamo cose di noi, sul nostro lavoro, sulla nostra famiglia , ogni giorno cerchiamo di scoprire e capire cose del mondo, cose minute, piccole.

“Non so se qualcuno si ricorda di me, io no.”

... però mi sto conoscendo


sabato, marzo 28, 2009

Angeli




Il mondo degli Angeli mi ha sempre affascinato, sono andato alla continua ricerca di tutto ciò che riguardasse loro, ma spesso si è rivelato un compito assai arduo,... soprattutto perchè si sono appropriati della loro affascinante immagine altri mondi, come quello pagano... Ed è diventato difficile per me distinguere ciò che sono da quello che non sono. In effetti pochi si sbilanciano su un argomento apparentemente astratto, e poco definibile. Eppure sono la chiara espressione dell'invisibilità dell'essenziale ai nostri occhi (detto in maniera romanzesca stile "Il Piccolo Principe") e non posso certo stare qua a gettare parole che già si sanno. Finalmente sono riuscito a trovare qualcosa, tra gli insegnamenti segreti di Gesù, che non vanno ad impastarsi col fango della fantasia materiale. Noi contrapponiamo un mondo terreno ad un mondo celeste, in un continuo tentativo di ascesa verso Esso, siamo caduti in questo mondo terreno e ricerchiamo la nostra origine, attraverso la retta conoscenza dell'origine divina dello spirito umano (alcuni chiamerebbero ciò anche "gnosi"). Lo spirito di noi umani si torva dunque a a dimorare fuori dal proprio ambito naturale, cioè quando viene circondato da ciò che è materiale, cercando di fuggire dalla perversione del dualismo presente nel mondo. Per agevolare o riuscire a realizzare questo processo di liberazione, il mondo superiore invia un redentore-messangero. Costui, essere spirituale per eccellenza, è un po' come il partner celeste di tutti quanti gli spiriti degli uomini, che si trovano prigionieri della materia. Egli discende dai cieli quale inviato dalla divinità, per portare la redenzione agli spiriti, che altro non sono che scintille divine rinchiuse nel carcere dei corpi. Con la propria rivelazione, egli per prima cosa rammenta loro da dove predano (ossia il mondo celeste), riuscendo nello scopo di svegliarti da quello stato di sonno, di profondo e prolungato sopore della coscienza prodotto dalla materia, in cui si trovano immersi; quindi indica loro i mezzi (come l'ascesi, il distacco dalle cose, e altri ancora) attraverso cui fare ritorno a quel luogo cui hanno la loro origine. Tutto ciò fa parte già del mondo iranico, prima dell'era cristiana.

martedì, marzo 24, 2009

E se Dio fosse uno di noi...

Allora, cerchiamo di partire dal testo della Osbourne, che a me piace molto, partendo da semplici riflessioni, del tipo, se Dio avesse un nome, quale dovrebbe essere?? ... e lo pronunceresti davanti a Lui?? ... se tu fossi di fronte a Lui e a tutta la sua gloria, cosa gli chiederesti se avessi una sola domanda?? ... Dio è grande e meraviglioso, e se fosse uno di noi?... semplicemente uno sciattone come uno di noi, semplicemente uno straniero sul bus che cerca di ritrovare la strada di casa. E se Dio avesse una faccia, come dovrebbe essere??' E tu Lo vorresti vedere? se vedere significa credere cose come il paradiso, Gesù, i Santi, tutti i profeti e.. Cosa sarebbe se Dio fosse uno di noi? Semplicemente uno sciattone come uno di noi, uno straniero sul bus che cerca di ritrovare la strada di casa, indietro verso il paradiso tutto solo e nessuno che Lo sta chiamando al telefono, tranne forse il Papa a Roma....





Passando anche per Eugenio Finardi ci chiederemo e se Lui fosse qui seduto in fronte a te? Diresti sempre si o chiederesti: "Perché mai ci hai messi qui , con tutte queste illusioni e tentazioni e delusioni"? E se Dio fosse uno di noi ,solo e perso come noi, anche Lui con i Suoi guai, nessuno che Io chiama mai solo per dire: Come stai?'
E invece chiedono attenzioni di far miracoli e perdoni, oppure dare assoluzioni. Nessuno che Lo chiama mai solo per dire: "Come stai?"







venerdì, marzo 20, 2009

Gesù, le donne e la sessualità

Ho sempre ribadito in questo blog la mia ricerca circa riferimenti sull'amore nel Cattolicesimo... in realtà è un'impresa davvero ardua, perchè il principio di tutto il Cristianesimo è il nostro Signore Gesù. E' semplice, non esistono altre fonti che non sia Lui. Nei Vangeli diciamo "canonici" non si può trovare molto, ma riguardo la vita di Gesù abbiamo molte informazioni nei Vangeli "apocrifi" che non posso spiegare in questa sede, ad ogni modo devo fare la premessa di non aver capito perchè non siano canonici (pur presentando versioni diverse degli stessi fatti, non fanno altro che rafforzare la magnificienza della Cristianità vista da occhi diversi....)... Probabilmente la figura femminile molto vicina a Gesù era Maria Maddalena, anche se in realtà Gesù trascorse la sua vita pubblica circondato di donne. Addiritture Egli la considerva una discepola prediletta, era sempre lì a fare domande a Gesù, quasi togliendo spazio agli altri discepoli e per questo a volte Simon Pietro era infastidito, tanto che una volta Levi disse:" Pietro, hai sempre collera al tuo fianco, e anche adesso discuti con questa donna opponendoti a lei. Se il Salvatore l'ha giudicata degna, chi sei tu per disprezzarla? Puoi protestare finchè vuoi, ma resta vero e chiarissimo che lui l'ha amata". ... Questi episodi ci rivelano che Gesù era molto positivo verso le donne...
Ci sono alcuni testi che ci presentano un Gesù chiaramente avverso (o almeno assai tiepido) nei riguardi del sesso e del matrimonio. Un po' in tutti gli aspetti della vita del Maestro, ciascun discepolo sperimentavano il fatto di avere percezioni differenti ricondotta alla specifica capacità di ciascun soggetto di captare il miserto del Nazareno. C'è un visione di gesù che non solo si astiene dal sesso, ma disprezza in linea di principio il matrimonio... Si narra in una occasione, Salomè, una delle donne che erano solite seguirlo nei suoi spostamenti, domandò a Gesù:" fino a quando resterà in vigore la morte?" e Gesù a lei " finchè voi donne continuerete a concepire e a dare alla luce. Sappi che sono venuto per distruggere le opere della donna, ossia la concupiscenza, e tutto quelvche ne deriva, vale a dire la generazione e la susseguente corruzione". Malgrado la durezza delle sue parole, Gesù non arrivo mai a proibire il matrimonio... sempre a Salomè che continuava ad interrogarLo circa la fine fine di questo mondo e la venuta dell'altro Gesù rispose:"Ciò accadrà quando calpesterai la veste della vergogna, e quando i due, l'uomo e la donna, saranno una cosa sola; e il maschio assieme alla femmina, non saranno nè maschio nè femmina". in pratica, in cielo, la differenza sessuale avrà persò il suo significato. C'è quindi un immaginario antisessuale di Gesù, ma anche quando Pietro chiede a Gesù di mandare via Maria Maddalena perchè le donne non sono degne della vita, Egli replica: " Lasciala in pace. E tuttavia, vedrai, io la prenderò e la renderò uomo. Ed ella sarà uno spirito vivente simile a voi uomini. Non ci sarà infatti donna che si faccia uomo che non entrerà nel Regno dei Cieli". Solo attraverso all'accettazione della conoscenza che gesù èporta, il suo spirito si farà "maschio" . L' "androgino" del mondo celeste risulta dall'unione spirituale dei 2 spiriti, il maschile e il femminile, c'è un superamento totale della sfera del sesso. In realtà ci sono molti altri riferimenti di parole di Gesù sul matrimonio, soprattutto nel Vangelo di Filippo riguardo la figura di Maria di Magdala... da nessuna parte si trovano testimonianze su falsità come la presunta omosessualità o rapporti intimi con altre donne o con la Maddalena stessa (che viene a volte citata come "compagna" di Gesù, ma ciò non significa altro che lei era una delle interlocutrici preferite di Gesù, ben lontani da pensare ad altro per un semplice aggettivo). C'erano 3 donne che andavano sempre con il Signore: sua Madre, Maria, sua sorella e la Maddalena, detta pure sua compagna (Maria, dunque, è il nome di sua Madre, della sorella della Madre e di Maria Maddalena). Il vangelo di Filippo appartiene invece al corpus degli scritti valentiniani che si distinguono proprio per la valutazione positiva data al matrimonio che però comunque non è considerato in se stesso ma piuttosto come segno e prefigurazionevdel connubio celeste.

P.S.: Per gli interessati posso approfondire molto di più.