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lunedì, aprile 09, 2012

Da un appunto ritrovato da un vecchio libro....

Nel più profondo di ogni uomo si trova il "n0us". Esso non si limita alla "intelligenza" o alle "ragione", ma si identifica con il cuore profondo, con lo spirito (dal latino "mens"). Il "nous" il luogo di Dio in noi.

La molteplicità dei desideri, per gli autori antichi, o delle volontà proprie, attorno al cuore si cristallizzano in una specie di involucro opaco che oscura il desiderio di Dio e Gli impedisce di investire l'essere e di irradiarlo a partire dal suo centro. Le volontà proprie sono un impedimento all'ascolto del cuore, impediscono di raggiungere il riposo interiore, la' dove dimora Dio ed il desiderio più profondo ed autentico.

ma la volontà di Dio è qualcosa di doloroso? ... Il cuore diviso in innumerevoli desideri superficiali. La volontà dell'uomo un muro di bronzo fra lui e Dio. La rinuncia delle proprie volontà un modo per scavalcare il muro. Quando uno ha completamente rinunciato alle volontà proprie, il desiderio che gli resta allora nel cuore coincide con la volonta' di Dio.

Si nuore al proprio io superficiale, per far nascere l'Io vero.


non era bastato scrivermelo in quel pezzettino di carta (probabilmente tratto dal libro " Riconoscete Cristo in voi?"))se poi non lo vado continuamente a rileggerlo e ad applicarlo... chissa' se oggi era un segno del destino...

domenica, gennaio 25, 2009

Perchè credo in DIO

tutti pensano che non si può vivere come se non si dovesse morire mai... ed allora le persone si attaccano ad una religione... io invece penso che non si può morire prima della morte, ed allora ascolto DIO. Quindi, io ho fede perchè ritengo che l'uomo ha la vocazionedella ricerca di DIO, e sono il mondo e le persone a darmi la conferma che DIO esiste. Il mondo come movimento, divenire, bellezza di cielo e terra,.. tutto ciò che fa intuire una "mano" universale. Le persone, noi, con le aspirazioni divine della coscienza a moralità, libertà, verità, infnito.... Credo in gesù di Nazareth, nato ebreo da una figlia di Israele, a betlemme al tempo dell'imperatore Cesare Augusto; ed il Vangelo racconta una storia reale, del suo sacrificio, morto sulla Croce e risorto per salvarci. Ma soprattuto DIO mi lascia dei segni, ma lo fa secondo il suo stile, in modo che ciascuno possa credere senza la necessità di vedere. C'è chi credere in qualcosa, e vive di conseguenza... è l'unico modo per concquistare unas erenità costante che proietta la nostra vita oltre la morte.